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	<title>Pro-vocazioni letterarie</title>
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	<description>Pro-vocazioni letterarie è uno spazio dedicato agli amanti della scrittura, nella perenne ricerca di un equilibrio tra l'estro creativo e il dettato dei canoni culturali in voga, nella provocazione dell'esserci. Interpreti e testimoni del proprio tempo.</description>
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		<title>4. Il ruolo dello scienziato</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 06:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli psicologi avevano dato l’allarme: i nomi strampalati possono mettere a dura prova i pargoli appena questi escono fuori dalla cerchia familiare. Dall’asilo, alla scuola e in seguito nella vita sociale, i bambini con nomi strani possono essere oggetto di pesanti attenzioni da parte dei loro coetanei. I genitori che, per emulare i vip sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli psicologi avevano dato l’allarme: i nomi strampalati possono mettere a dura prova i pargoli appena questi escono fuori dalla cerchia familiare. Dall’asilo, alla scuola e in seguito nella vita sociale, i bambini con nomi strani possono essere oggetto di pesanti attenzioni da parte dei loro coetanei. I genitori che, per emulare i vip sulla cresta dell’onda e i personaggi dello spettacolo, affrontano con leggerezza la scelta del nome, sulle ali dell’entusiasmo o della fantasia, finiranno con il facilitare scherzi, storpiature e l’inizio di vere e proprie angherie ai danni dei loro figli.<br />
Il problema era diventato così sentito che un tribunale di Genova si era interessato, intromesso e aveva vietato tout court a una coppia di genitori di chiamare il proprio figlio <em>Venerdì. </em><br />
Altri giudici avevano impartito simili disposizioni atte a contenere il fenomeno. S’era acceso un dibattito nella pubblica opinione. Una inchiesta promossa da un movimento femminista aveva appurato che non di rado la scelta dell’uomo, favorito dalle circostanze, aveva quasi sempre la meglio.<br />
Mentre la partoriente giaceva a letto esausta, lui portava avanti le pratiche d’iscrizione all’anagrafe, mettendo la novella mamma davanti al fatto compiuto.<br />
Pertanto la Regione, per esautorare la magistratura nel proprio territorio, aveva bruciato le tappe giocando la carta del giudice di pace&#8230;<br />
(continua &#8211; <a href='http://www.provole.info/wp-content/uploads/2010/08/4-il-ruolo-dello-scienziato.pdf'>4 il ruolo dello scienziato</a>)</p>
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		<title></title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la selezione dei candidati alle università, si fa affidamento sui test &#8211; con l&#8217;esclusione del voto di diploma e dei risultati scolastici degli ultimi due/tre anni. Ciò rappresenta il fallimento di tutto l&#8217;iter scolastico. Di conseguenza diventa anche una solenne bocciatura dell’intera classe dirigente. Allora perché non mandarli a casa e fare posto ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per la selezione dei candidati alle università, si fa affidamento sui test &#8211; con l&#8217;esclusione del voto di diploma e dei risultati scolastici degli ultimi due/tre anni. Ciò rappresenta il fallimento di tutto l&#8217;iter scolastico. Di conseguenza diventa anche una solenne bocciatura dell’intera classe dirigente. Allora perché non mandarli a casa e fare posto ai precari?  </em></p>
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		<title>3. L’imprinting scritto nel nome</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 06:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[La città futura]]></category>

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		<description><![CDATA[All’anagrafe Giustino Dellavita trovò un impiegato di mezz’età affaccendato, capace, ma poco socievole. E una giovane impiegata puntigliosa e insolente, con esperienza insufficiente, praticamente alle prime armi. “Lei è di nuovo qui? C’è dell’altro?” “Buon giorno. Arrivo qui per la prima volta!” si giustificò Giustino togliendosi il cappello. “Ah, per un attimo l’ho scambiata per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All’anagrafe Giustino Dellavita trovò un impiegato di mezz’età affaccendato, capace, ma poco socievole.<br />
E una giovane impiegata puntigliosa e insolente, con esperienza insufficiente, praticamente alle prime armi.<br />
“Lei è di nuovo qui? C’è dell’altro?”<br />
“Buon giorno. Arrivo qui per la prima volta!” si giustificò Giustino togliendosi il cappello.<br />
“Ah, per un attimo l’ho scambiata per una persona che è appena uscita. Stessa sagoma, viso longilineo… E poi venite tutti col cappello in testa. Tra l’altro non avevo notato che lei ha i capelli di un bel color castano!”<br />
Giustino, dal viso fine e dai lineamenti delicati, squadrato da cima a fondo, sentì le orecchie arrossire come quando da ragazzo era catapultato al centro dell’attenzione. Intanto con la mente si interrogava se <em>l’altro</em> non fosse quel signore così scostante in cui si era imbattuto, appena aveva svoltato nel corridoio che portava all’ufficio anagrafe. Si erano quasi scontrati. Giustino aveva detto prontamente: “Scusi, c’è mancato poco!” Ma quello non l’aveva degnato di uno sguardo, pur avendo la sua parte di colpa per quanto sarebbe potuto succedere.<br />
“Ha letto,” proseguì la giovane donna allo sportello, “le recenti raccomandazioni redatte, congiuntamente, dal giudice di pace e dal nostro responsabile dell’ufficio anagrafe, dottor Franco Menabò?”<br />
“Recenti, quanto recenti?” domandò Giustino, fiutando un inganno.<br />
(continua &#8211; <a href='http://www.provole.info/wp-content/uploads/2010/08/3-limprinting-scritto-nel-nome.pdf'>3 l&#8217;imprinting scritto nel nome</a>)</p>
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		<title>Siamo andati in rosso</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 09:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sorpasso del Giappone da parte della Cina in termini di Pil. Il prodotto cinese rappresenta oggi circa l&#8217;11% del prodotto mondiale, contro il 22% degli Usa ed il 21% dell&#8217;Europa dei 15. Intanto un ingorgo gigantesco sulla strada che collega Pechino a Jinin, in Tibet è diventato un incubo per migliaia di automobilisti, intrappolati in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sorpasso del Giappone da parte della Cina in termini di Pil. Il prodotto cinese rappresenta oggi circa l&#8217;11% del prodotto mondiale, contro il 22% degli Usa ed il 21% dell&#8217;Europa dei 15.</p>
<p>Intanto un ingorgo gigantesco sulla strada che collega Pechino a Jinin, in Tibet è diventato un incubo per migliaia di automobilisti, intrappolati in fila da nove giorni in un serpentone di 100 km di coda. Le autorità hanno riferito che non si aspettano di smaltire il blocco del traffico prima del 13 settembre.</p>
<p> Il 21 agosto l’umanità ha già consumato tutte le risorse che la natura può fornire nel corso di un anno. Con oltre quattro mesi di anticipo rispetto alla fine del 2010. Ad annunciare la data del “Earth Overshoot Day”, il giorno del superamento, in cui la terra inizia a vivere al di sopra dei propri mezzi ecologici, è il Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale che misura l’impatto dell’esistenza sulla natura. </em> (http://informazionesenzafiltro.blogspot.com)</p>
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		<title>2. Il linguaggio del cappello</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 07:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In quel periodo, in cui le partorienti &#8211; sull’onda lunga della condanna biblica &#8211; davano ancora alla luce i bambini con dolore e le famiglie vedevano ogni giorno restringere il potere d’acquisto, anche la sanità versava in brutte acque. Pertanto, l’amministrazione ospedaliera aveva pensato bene di affittare la saletta vuota, accanto alla sala parto, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In quel periodo, in cui le partorienti &#8211; sull’onda lunga della condanna biblica &#8211; davano ancora alla luce i bambini con dolore e le famiglie vedevano ogni giorno restringere il potere d’acquisto, anche la sanità versava in brutte acque.<br />
Pertanto, l’amministrazione ospedaliera aveva pensato bene di affittare la saletta vuota, accanto alla sala parto, a una società di assicurazione di nome Aurora. Il nome portava bene; l’impegno solenne di non vendere polizze né prodotti assicurativi era rispettato; delle sedute informative, rivolte ai padri in trepidante attesa, poteva solo essere nell’interesse generale. Avrebbero evitato scene paradossali, in sala parto, di padri in camice bianco o blu o verde, che all’improvviso sbiancavano in volto o diventavano paonazzi, o di invadenti padri cineasti che intralciavano pur di filmare lo spettacolo &#8211; integrale &#8211; come un alimento dietetico da consumare al naturale. E che spettacolo! Proiettato nel salone di casa, nelle grandi occasioni, avrebbe fatto perdere l’appetito ai familiari convocati a festeggiare i primi quattro compleanni. E nei successivi quattro anni avrebbe richiesto, al bambino o alla bambina, numerose sedute dallo psicanalista.<br />
(continua &#8211; <a href='http://www.provole.info/wp-content/uploads/2010/08/2-il-linguaggio-del-cappello2.pdf'>2 il linguaggio del cappello</a>)</p>
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		<title>Tempesta d&#8217;agosto e linguaggio dei numeri</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 12:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’argomento casa di Montecarlo ha tracimato fuori dagli argini dell’arena politica &#8211; nel grottesco. Valore oscillante (tra vendita e offerte successive di acquisto) da 300 mila a 1 milione. E’ andata in porto la legge salva casa Mondadori. A fronte del contenzioso con l’uff. delle entrate: 173 milioni (di tasse evase nel &#8217;91), la partita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’argomento casa di Montecarlo ha tracimato fuori dagli argini dell’arena politica &#8211; nel grottesco. Valore oscillante (tra vendita e offerte successive di acquisto) da 300 mila a 1 milione.</p>
<p>E’ andata in porto la legge salva casa Mondadori. A fronte del contenzioso con l’uff. delle entrate: 173 milioni (di tasse evase nel &#8217;91), la partita si chiude con la mini-transazione da 8,6 milioni.</p>
<p>“Il titolare di un conflitto d’interessi macroscopico va a cercare qualche piccolo conflitto d’interessi da rinfacciare poi agli oppositori. È il metodo Berlusconi, nell’Italia che già Gherardo Colombo descriveva come la Repubblica dei ricatti.” (Alexander Stille, Il Fatto Quotidiano del 12 agosto 2010)</em></p>
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		<title>1. Il principio della fine</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 06:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A.D. 2000. ‘In principio Dio creò il cielo e la terra… E Dio disse: “la terra produca germogli, erbe che producano seme e alberi frutto… ed esseri viventi…”’ “E il motore della vita sia la fame!” tradussero gli eretici, “lo testimonia la vita degli animali e delle piante.” “Il motore della vita è l’amore,” dissero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A.D. 2000.</em></p>
<p>‘In principio Dio creò il cielo e la terra… E Dio disse: “la terra produca germogli, erbe che producano seme e alberi frutto… ed esseri viventi…”’<br />
“E il motore della vita sia la fame!” tradussero gli eretici, “lo testimonia la vita degli animali e delle piante.”<br />
“Il motore della vita è l’amore,” dissero gli uomini che avevano placato la fame e la sete. E gli avidi aggiunsero: “Però è il denaro a far da ruota e a far girare il mondo!”<br />
Mentre quegli uomini che avevano superato i bisogni della carne, dissero che era lo spirito il centro del creato, e per raggiungere lo spirito, immaginarono l’uomo fatto di corpo e anima.<br />
Poi ci furono quelli che si mossero in cerca di Dio e delle leggi della natura; quelli che coltivarono lo spirito, attraverso la preghiera e la contemplazione, cercando di venire a contatto con l’anima, separandola dal corpo, e quindi giungere a contatto con Dio; quelli che attraverso lo studio della particella infinitamente più piccola o dello spazio infinito, cercarono di penetrare i segreti della vita; quelli che essendo approdati a niente, dissero che il centro di ogni cosa era il nulla; quelli che continuavano imperterriti le ricerche.<br />
C’erano ciechi che vedevano, e sordi che udivano, ben oltre la portata dei loro sensi; e c’erano occhi e orecchi incapaci di vedere e ascoltare, nell’ottundimento delle loro menti&#8230; (continua &#8230; <a href='http://www.provole.info/wp-content/uploads/2010/08/1-il-principio-della-fine.pdf'>1 il principio della fine</a>)</p>
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		<title></title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quanto denaro basta per sentirsi ricco? La domanda, nell&#8217;articolo di Steve Hargreaves (NY,CNNMoney.com), trova innumerevoli risposte. Tra esse emerge un concetto di ricchezza relativo &#8211; non caldeggiato da nessun consulente finanziario &#8211; determinato dal tenore di vita di nostro cognato. Potrebbe essere una motivazione sonante da spendere in una causa di separazione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quanto denaro basta per sentirsi ricco?  La domanda, nell&#8217;articolo di Steve Hargreaves (NY,CNNMoney.com), trova innumerevoli risposte. Tra esse emerge un concetto di ricchezza relativo &#8211; non caldeggiato da nessun consulente finanziario &#8211; determinato dal tenore di vita di nostro cognato. Potrebbe essere una motivazione sonante da spendere in una causa di separazione?</em></p>
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		<title>Prologo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 07:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anno Domini 2027. Miland aveva vinto per la seconda volta il premio internazionale Città Fiorita. Da quando tale avvenimento era stato istituito, nel ‘20 anno della rivoluzione dei fiori, dopo il tremendo periodo di siccità del quinquennio precedente, avevano vinto le città di Miland, Parigi, Colonia, San Francisco, Madrid, Tokyo, Sidney e di nuovo Miland. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Anno Domini 2027. </em><br />
Miland aveva vinto per la seconda volta il premio internazionale <em>Città Fiorita</em>. Da quando tale avvenimento era stato istituito, nel ‘20 anno della rivoluzione dei fiori, dopo il tremendo periodo di siccità del quinquennio precedente, avevano vinto le città di Miland, Parigi, Colonia, San Francisco, Madrid, Tokyo, Sidney e di nuovo Miland. Nell’attesa dell’evento, non sperato quindi ma atteso, erano stati preventivati un mese di festeggiamenti con musica e balli nelle principali piazze cittadine, e avvenimenti culturali, quali mostre, spettacoli teatrali e rassegne cinematografiche. Dall’alba fino a notte inoltrata, il tutto si stava svolgendo come programmato quando eruppe un incendio che distrusse un terzo della città. <em>Naturalmente</em> aiuole, giardini, parchi, tutto l’arredo urbano vanto della città fiorita per eccellenza andò distrutto. Data la vastità dell’incendio, con focolai che si propagarono di zona in zona <em>per simpatia</em>, ci furono soltanto due morti, che ebbero come principale causa lo spavento, e relativamente pochi ustionati e feriti. Le abitazioni costruite in muratura, vecchia maniera, diedero rifugio alla popolazione e la salvarono da una potenziale immane tragedia.<br />
Alcuni facinorosi, che durante gli opulenti anni venti erano sembrati in via di estinzione, uscirono allo scoperto: “Nerino, maledetto Nerino!” Ma poteva un ragazzo adolescente da solo trovarsi contemporaneamente in più parti per appiccarvi il fuoco?<br />
Le indagini accertarono quasi subito le probabili cause dell’incendio anche se gli esperti attesero la conferma delle analisi prima di divulgare il loro resoconto: la città fiorita era caduta vittima della sua vanità. Le manifestazioni erano state previste dall’alba al tramonto … purtroppo esse si erano protratte fino a tarda notte. Le raccomandazioni degli esperti erano state o disattese o non adeguatamente messe in atto&#8230;<br />
continua &#8211; <a href='http://www.provole.info/wp-content/uploads/2010/08/La-città-futura-prologo.pdf'>La città futura &#8211; prologo</a> </p>
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		<title></title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 06:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[7.Testa o coda]]></category>

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		<description><![CDATA[1 ago. &#8211; Le turiste straniere, 8 su 10, bocciano il &#8216;maschio&#8217; italico. Secondo un&#8217;inchiesta pubblicata sulle &#8216;Vie del Gusto&#8217;, che ha intervistato oltre 1000 donne straniere, gli italiani avrebbero perso il loro storico savoir faire, l&#8217;innata virilità e si abbandonano spesso a comportamenti infantili. 2 ago. &#8211; Nel trentennale della strage di Bologna (85 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>1 ago. &#8211; Le turiste straniere, 8 su 10, bocciano il &#8216;maschio&#8217; italico. Secondo un&#8217;inchiesta pubblicata sulle &#8216;Vie del Gusto&#8217;, che ha intervistato oltre 1000 donne straniere, gli italiani avrebbero perso il loro storico savoir faire, l&#8217;innata virilità e si abbandonano spesso a comportamenti infantili.<br />
2 ago. &#8211; Nel trentennale della strage di Bologna (85 morti), il ministro della Difesa (!) spiega la defezione dei ministri: &#8220;Cos&#8217;è successo gli altri anni? I ministri li avete fischiati. E allora avete già la risposta al perché questa volta non viene nessuno.&#8221;<br />
Questione di fischi, di fiaschi, di attributi o semplici coincidenze?</em></p>
]]></content:encoded>
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