Dicembre, due sotto zero, si parte. Il pullman è pieno, è ancora buio. Durante la notte ha nevischiato; sono le sette del mattino.
Mi hanno telefonato in molte: “Ma… se nevica che si fa?” La mia risposta non ha ammesso repliche: “Si va, non è la prima volta!”
Sosta tecnica, prima delle dieci siamo a Salò. A piedi verso il Duomo percorrendo il lungolago Zanardelli (dal nome del ministro che ebbe lunghi rapporti di frequentazione con la cittadina, negli anni 1870-1880).
Momenti imbiancati sul lungo lago che si snoda a mo’ di serpente tra i fiori gelati delle aiuole e ponticelli sull’acqua. Non c’è in giro nessuno! I primi fiocchi di neve arrivano col vento e ci colpiscono il viso. Per fortuna otteniamo il permesso dalla Pro-Loco locale di visitare il Palazzo della Magnifica Patria. È l’attuale Palazzo Municipale costruito nel 1524, porta il nome che Venezia diede al monumento in quanto magnifica e sontuosa dimora del Provveditore mandato dal Senato veneziano come capo di trentasei comunità. Ci riscaldiamo e tra le altre cose ammiriamo la copia in gesso del busto in bronzo già incontrato sul lungolago e che raffigura Gasparo da Salò nato in Salò nel 1540 e conosciuto come uno dei possibili padri del violino. Il contrabbasso del musicista è conservato nel Palazzo in una grande teca.
Poi, attraversando i vicoli che qui si chiamano tresande arriviamo al Duomo. Mai meta era stata così desiderata! L’interno è riscaldato, inoltre il parroco ci accende le luci ed è uno splendore!
Il Duomo è una autentica pinacoteca e ce la godiamo tutta, ma poi che si fa? Il programma prevedeva la visita dall’esterno di alcune dimore storiche, ma vediamo solo Palazzo Fantoni, cittadella della cultura salodiana che, oltre a un museo ospita una associazione storica e archeologica. Riusciamo a percorrere tutto il tragitto che si snoda tra le due porte (quella dell’orologio e quella di San Giovanni) che racchiudevano il borgo medievale.
I leoni di San Marco scolpiti o affrescati si sprecano…
Per la prima volta gli organizzatori hanno inserito nel programma un lungo tempo per eventuali acquisti, ma nessuno ci prova, il freddo gela anche i desideri. Io ho invano trascinato il gruppo alla pasticceria Vassalli (con varie golose proposte tra le quali i bacetti e il pan di Salò), ma infreddoliti si sosta nei profondi portici dove il vento e la neve, poca ma quanto basta, non ci raggiunge.
Poi la decisione da tutti condivisa: si va al ristorante! Chiamiamo l’autista perché, anche se vicino, preferiamo andarci con il pullman. Sei volontari si staccano dicendo che il tempo è perfetto per una buona camminata! Gli alieni sono tra noi, è vero!
Il ristorante è in una bella posizione, ampio, elegante ed accogliente!
Fuori programma l’aperitivo che i ristoratori-albergatori ci offrono perché chiaramente colpiti dalla nostra sofferenza.
L’abbuffata non è contenuta, sul tavolo non rimane niente! Le portate del menù sono da tutti apprezzate.
Scaldati dal vino e dall’ombretta di grappa, si va in quel di Gardone dove ci aspetta una vera chicca.: “Il primo ed unico Museo al mondo con la più significativa raccolta a tema del Divino Infante”. Una collezionista colta, di origine tedesca, in trentacinque anni della sua vita, ha realizzato una raccolta di ben duecento sculture raffiguranti il Bambin Gesù. Nel Museo c’è proprio tutto ciò che riguarda Gesù Bambino, lo abbiamo trovato in fasce, ignudo oppure abbigliato da “Piccolo Re” con vesti ricchissime e un ampio corredo. Insieme ad altri presepi d’epoca un magnifico Presepio Napoletano con più di 130 figure e numerosi animali.
Una vera sorpresa per tutti.
Siamo tornati con la gioia nel cuore, ormai è buio e i fiocchi di neve che cadono sopra i vetri del pullman creando una vera atmosfera natalizia.
MTC



0 responses so far ↓
There are no comments yet...Kick things off by filling out the form below.
You must log in to post a comment.