Pro-vocazioni letterarie è uno spazio dedicato agli amanti della scrittura, nella perenne ricerca di un equilibrio tra l'estro creativo e il dettato dei canoni culturali in voga, nella provocazione dell'esserci.
Interpreti e testimoni del proprio tempo.

Pro-vocazioni letterarie header image 2

La magia del cerchio

gennaio 15th, 2010 · No Comments

Anche a girarci intorno, la serafica esistenza di Jerry De Sario non contempla spigolature.
Per mia iniziativa la conversazione è cominciata da Alexander Borodin. Non perché abbia voluto dare una raffinata chiave culturale al nostro incontro. Né tantomeno abbia desiderato mostrare di avere una conoscenza musicale di livello superiore a quanto è possibile recepire nella squallida atmosfera che domina la quotidianità. Tutt’altro: quando sei di fronte a una persona che parla di armonia del cosmo e si cimenta con corsi di musicoterapia, in quale altra maniera uno può sperare d’incunearsi nei recessi oscuri delle sue difese, se non prendendola alla larga? E c’è un’altra ragione. La storia del musicista russo mi ha colpito per l’esiguità dello spazio a lui dedicato nella enciclopedia dei grandi compositori del passato da un lato e dall’altro per la molteplicità degli interessi coltivati. Dopo le decine di pagine riservate a musicisti suoi contemporanei, la figura paciosa di Borodin emerge dal contesto per l’equa ripartizione del proprio tempo tra la ricerca musicale e gli studi sulla chimica, per la spiccata attenzione alle amicizie, mirando a favorire il percorso evolutivo dei gruppi culturali con cui veniva in contatto.
Molti aspetti della vita di Jerry mi richiamano alla mente il musicista russo, per la dedizione allo studio della musica popolare, per la frequentazione di artisti di vario genere, per la voglia di setacciare, esplorare, cogliere ritmi esperienze e culture diverse, attraverso la conoscenza diretta.
La passione per la musica è sbocciata dopo le scuole medie. A conferma del vecchio adagio che vuole l’educazione artistica essere appannaggio delle classi ricche e borghesi, al giovane De Sario è stato puntualmente consigliato un indirizzo tecnico. Difatti ha frequentato l’ITIS conseguendo il diploma di perito elettrotecnico. Tuttavia verso i 17 anni, ben prima di terminare gli studi tecnici, ha avvertito l’imperativo di inseguire il suo sogno, divenendo prorompente l’attrazione per la musica. “Sono andato a scaricare i camion, e con i primi soldi ho comperato il flauto traverso; così ho cominciato, studiando musica da una insegnante del conservatorio.”
Siamo negli anni ’70 e a Milano impazzano due filoni distanti anni luce uno dall’altro…
(continua) La magia del cerchio

Tags: 8.Arte e profano

0 responses so far ↓

  • There are no comments yet...Kick things off by filling out the form below.

You must log in to post a comment.