Pro-vocazioni letterarie è uno spazio dedicato agli amanti della scrittura, nella perenne ricerca di un equilibrio tra l'estro creativo e il dettato dei canoni culturali in voga, nella provocazione dell'esserci.
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paolo avanzi

ottobre 3rd, 2008 · No Comments

E’ nato nel 1958 a Rosolina (RO). Vive a Bresso (MI). Laureato in Psicologia, svolge un incarico direttivo presso una società di informatica. Si è dedicato per una decina d’anni alla scrittura di racconti e romanzi calati in atmosfere dal sapore kafkiano, prima di approdare alla pittura. Oltre ai racconti apparsi su siti web, l’autore ha pubblicato una raccolta di racconti (“Il vuoto dietro l’angolo” – Todariana Editore, Milano, 1990) e un romanzo “La decifrazione del male” (Tranchida editore, Milano, 1998). Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.paoloavanzi.com.

“LA DECIFRAZIONE DEL MALE”

La vena narrativa di Paolo Avanzi prende spunto dalla realtà quotidiana, osservata secondo prospettive inconsuete, per la creazione di trame e suggestioni dove il déjà vu s’intreccia con il mistero.

Nel romanzo “La decifrazione del male” l’autore disegna un intreccio di attese parallele durante la vigilia di un’ipotetica fine del mondo.

La mezzanotte dell’ultimo dell’anno, una metropolitana irreale, sei solitari passeggeri, un individuo dalle sembianze soprannaturali, una profezia destinata a realizzarsi nel prossimo futuro… Sono questi gli elementi che innescano la narrazione sospesa fra l’ordinario e l’apocalittico. Una serie di vicende parallele accomunate dal segno di un’attesa, alla vigilia di un giorno che si carica delle segrete colpe e delle speranze di riscatto dei vari protagonisti. Storie che si consumano in partite all’ultimo sangue, dove la posta in palio travalica la stessa esistenza.

Gli scenari delle vicende narrate sono tracciati all’interno di un misterioso documento che va in mano ad un anonimo lettore di manoscritti. Questi ne sarà soggiogato al punto da ripercorrere le stesse mosse dei personaggi coinvolti e il suo tentativo di sottrarsi alla sfida indicata nel manoscritto non farà che ribadire l’ineluttabilità delle regole che presiedono ad un disegno crudele dove la letteratura si vendica della meschina realtà.

Una metafora sulla degradazione del sublime e sulla magnificazione dell’effimero ai giorni nostri, ma anche un’intrigante escursione negli intimi meandri dell’uomo comune fuorviati da un futuro votato all’annichilimento.

Tags: Paolo Avanzi

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