Pro-vocazioni letterarie è uno spazio dedicato agli amanti della scrittura, nella perenne ricerca di un equilibrio tra l'estro creativo e il dettato dei canoni culturali in voga, nella provocazione dell'esserci.
Interpreti e testimoni del proprio tempo.

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Galleria Zamenhof

febbraio 7th, 2010 · No Comments

Inaugura mercoledì 10 febbraio 2010 ore 18.30 in via Zamenhof 11, Milano, la mostra:
“GESTO E SEGNO”, a cura di Sabrina Falzone, nella Sala Emilio Vedova.

In mostra quadri e sculture degli artisti: Salvatore Fiume, Maxo, Marta Boccone, Angela Cacciamani, Mirko Cervini, Francesco De Maio, Lorenzo D’Isita, Miriam De Berardis, Giuseppe Dente, Domino, Antonella Feudi, Genoese, Andrea Masini, Claudia Strà, Toni Venzo.

L’esposizione durerà dal 10 febbraio al 7 marzo 2010, e sarà visitabile negli orari di apertura della galleria: (dal mer. alla dom. dalle ore 15 alle 19).

In contemporanea vi sarà l’inaugurazione della mostra “Geometrie Variabili” sempre presso le sale della galleria Zamenhof (spazio Alberto Burri e nella sala Lucio Fontana) a cura di Davide Corsetti, Virgilio Patarini e Stefano Quatrini.

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Due perle di lago

febbraio 3rd, 2010 · No Comments

Dicembre, due sotto zero, si parte. Il pullman è pieno, è ancora buio. Durante la notte ha nevischiato; sono le sette del mattino.
Mi hanno telefonato in molte: “Ma… se nevica che si fa?” La mia risposta non ha ammesso repliche: “Si va, non è la prima volta!”
Sosta tecnica, prima delle dieci siamo a Salò. A piedi verso il Duomo percorrendo il lungolago Zanardelli (dal nome del ministro che ebbe lunghi rapporti di frequentazione con la cittadina, negli anni 1870-1880).
Momenti imbiancati sul lungo lago che si snoda a mo’ di serpente tra i fiori gelati delle aiuole e ponticelli sull’acqua. Non c’è in giro nessuno! I primi fiocchi di neve arrivano col vento e ci colpiscono il viso. Per fortuna otteniamo il permesso dalla Pro-Loco locale di visitare il Palazzo della Magnifica Patria. È l’attuale Palazzo Municipale costruito nel 1524, porta il nome che Venezia diede al monumento in quanto magnifica e sontuosa dimora del Provveditore mandato dal Senato veneziano come capo di trentasei comunità. Ci riscaldiamo e tra le altre cose ammiriamo la copia in gesso del busto in bronzo già incontrato sul lungolago e che raffigura Gasparo da Salò nato in Salò nel 1540 e conosciuto come uno dei possibili padri del violino. Il contrabbasso del musicista è conservato nel Palazzo in una grande teca.
Poi, attraversando i vicoli che qui si chiamano tresande arriviamo al Duomo. Mai meta era stata così desiderata! L’interno è riscaldato, inoltre il parroco ci accende le luci ed è uno splendore!
Il Duomo è una autentica pinacoteca e ce la godiamo tutta, ma poi che si fa? Il programma prevedeva la visita dall’esterno di alcune dimore storiche, ma vediamo solo Palazzo Fantoni, cittadella della cultura salodiana che, oltre a un museo ospita una associazione storica e archeologica. Riusciamo a percorrere tutto il tragitto che si snoda tra le due porte (quella dell’orologio e quella di San Giovanni) che racchiudevano il borgo medievale.
I leoni di San Marco scolpiti o affrescati si sprecano…
Per la prima volta gli organizzatori hanno inserito nel programma un lungo tempo per eventuali acquisti, ma nessuno ci prova, il freddo gela anche i desideri. Io ho invano trascinato il gruppo alla pasticceria Vassalli (con varie golose proposte tra le quali i bacetti e il pan di Salò), ma infreddoliti si sosta nei profondi portici dove il vento e la neve, poca ma quanto basta, non ci raggiunge.
Poi la decisione da tutti condivisa: si va al ristorante! Chiamiamo l’autista perché, anche se vicino, preferiamo andarci con il pullman. Sei volontari si staccano dicendo che il tempo è perfetto per una buona camminata! Gli alieni sono tra noi, è vero!
Il ristorante è in una bella posizione, ampio, elegante ed accogliente!
Fuori programma l’aperitivo che i ristoratori-albergatori ci offrono perché chiaramente colpiti dalla nostra sofferenza.
L’abbuffata non è contenuta, sul tavolo non rimane niente! Le portate del menù sono da tutti apprezzate.
Scaldati dal vino e dall’ombretta di grappa, si va in quel di Gardone dove ci aspetta una vera chicca.: “Il primo ed unico Museo al mondo con la più significativa raccolta a tema del Divino Infante”. Una collezionista colta, di origine tedesca, in trentacinque anni della sua vita, ha realizzato una raccolta di ben duecento sculture raffiguranti il Bambin Gesù. Nel Museo c’è proprio tutto ciò che riguarda Gesù Bambino, lo abbiamo trovato in fasce, ignudo oppure abbigliato da “Piccolo Re” con vesti ricchissime e un ampio corredo. Insieme ad altri presepi d’epoca un magnifico Presepio Napoletano con più di 130 figure e numerosi animali.
Una vera sorpresa per tutti.
Siamo tornati con la gioia nel cuore, ormai è buio e i fiocchi di neve che cadono sopra i vetri del pullman creando una vera atmosfera natalizia.
MTC

→ No CommentsTags: 5.Itinerari alla scoperta dell’Italia minore

gennaio 30th, 2010 · No Comments

Si dedicava alla frode in maniera così grandiosa che non era più un crimine – erano affari. (Stieg Larsson)

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Cenacolo Sant’Eustorgio

gennaio 28th, 2010 · No Comments

Incontri e letture di poesia, narrativa, scrittura

Il Cenacolo Sant’Eustorgio tra le sue attività annovera la poesia e la narrativa, anche con l’intento e l’obiettivo di scoprire e presentare voci nuove di poeti e di narratori.
Organizza presso la LIBRERIA ESOTERICA, Galleria Unione, 1 (Piazza Missori), Milano, telefono 02878422, incontri, conversazioni, dibattiti e letture aperti a tutti.
L’appuntamento è sempre di giovedì dalle 17.50 alle 19.20 puntuali.

Leggeranno testi scritti da loro, ciascuno per trenta minuti esatti:
04/02/10 Autori Edizioni Nuove Scritture
11/02/10 Milena Tagliavini, Claudio Modica, Gladys Sica
18/02/10 Rita Morandi, Elisabetta Bellotti, Antonio Laurora
25/02/10 Walter Gioia, Giuseppe Caracausi, Dante Bambozzi
Ingresso libero.

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gennaio 25th, 2010 · No Comments

Nell’arena dello stadio oppure alla consolle di una playstation il gioco del calcio miete vittime sacrificali. Un litigio, legato a una diversa maniera di confrontarsi nel gioco sulla playstation, ha scatenato in un 16enne torinese la furia omicida contro il padre ferendolo gravemente alla gola con un coltello di 40 centimetri. Quanto altri guasti comportamentali si possono fare risalire alla stessa passione in una società con la testa nel pallone?

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REALISMI PARALLELI II

gennaio 24th, 2010 · No Comments

Mostra tematica di pittura e scultura
Inaugurazione mercoledì 27 gennaio ore 18.30
presso
Galleria Zamenhof, via Zamenhof 11, Milano
a cura di
Davide Corsetti, Valentina Carrera e Virgilio Patarini.

Tra jazz, scomposizioni futuriste ed atmosfere fiabesche o pervase di familiare e sospesa intimità, la mostra presenta le opere di otto artisti che rileggendo la figurazione moderna e contemporanea, ci propongono nuovi possibili orizzonti del realismo, cogliendolo da quella dimensione a metà strada tra la realtà vissuta e quella sognata.

In mostra quadri e sculture degli artisti:
Silvana Alasia, Christian Evallini, Mirella Gerosa, Claudia Giordano, Franco Maruotti, Tina Saletnich, Gianluigi Serravalli, Franco Valenti.

L’esposizione durerà dal 27 gennaio al 07 febbraio 2010 e sarà visitabile negli orari di apertura della galleria: (dal mer. alla dom. dalle ore 15 alle 19).

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EDIZIONI NUOVE SCRITTURE

gennaio 21st, 2010 · No Comments

La Casa Editrice Nuove Scritture di Milano (www.odisseaweb.com) continua la sua strenua battaglia in difesa del racconto breve italiano. Dopo il lusinghiero successo delle raccolte collettive sul viaggio, la notte, il male e in particolare “Ti parlero’ di me…” dedicata agli oggetti, sta lavorando a un nuovo volume sul VINO, in tutte le sue sfaccettature.

Invitiamo gli Autori a inviarci i loro lavori inediti, da mezza ad un massimo di 5 cartelle,
entro il 31 marzo 2010 a nuovescrittureracconti@live.it

Siate sobri!

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La magia del cerchio

gennaio 15th, 2010 · No Comments

Anche a girarci intorno, la serafica esistenza di Jerry De Sario non contempla spigolature.
Per mia iniziativa la conversazione è cominciata da Alexander Borodin. Non perché abbia voluto dare una raffinata chiave culturale al nostro incontro. Né tantomeno abbia desiderato mostrare di avere una conoscenza musicale di livello superiore a quanto è possibile recepire nella squallida atmosfera che domina la quotidianità. Tutt’altro: quando sei di fronte a una persona che parla di armonia del cosmo e si cimenta con corsi di musicoterapia, in quale altra maniera uno può sperare d’incunearsi nei recessi oscuri delle sue difese, se non prendendola alla larga? E c’è un’altra ragione. La storia del musicista russo mi ha colpito per l’esiguità dello spazio a lui dedicato nella enciclopedia dei grandi compositori del passato da un lato e dall’altro per la molteplicità degli interessi coltivati. Dopo le decine di pagine riservate a musicisti suoi contemporanei, la figura paciosa di Borodin emerge dal contesto per l’equa ripartizione del proprio tempo tra la ricerca musicale e gli studi sulla chimica, per la spiccata attenzione alle amicizie, mirando a favorire il percorso evolutivo dei gruppi culturali con cui veniva in contatto.
Molti aspetti della vita di Jerry mi richiamano alla mente il musicista russo, per la dedizione allo studio della musica popolare, per la frequentazione di artisti di vario genere, per la voglia di setacciare, esplorare, cogliere ritmi esperienze e culture diverse, attraverso la conoscenza diretta.
La passione per la musica è sbocciata dopo le scuole medie. A conferma del vecchio adagio che vuole l’educazione artistica essere appannaggio delle classi ricche e borghesi, al giovane De Sario è stato puntualmente consigliato un indirizzo tecnico. Difatti ha frequentato l’ITIS conseguendo il diploma di perito elettrotecnico. Tuttavia verso i 17 anni, ben prima di terminare gli studi tecnici, ha avvertito l’imperativo di inseguire il suo sogno, divenendo prorompente l’attrazione per la musica. “Sono andato a scaricare i camion, e con i primi soldi ho comperato il flauto traverso; così ho cominciato, studiando musica da una insegnante del conservatorio.”
Siamo negli anni ’70 e a Milano impazzano due filoni distanti anni luce uno dall’altro…
(continua) La magia del cerchio

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“ABSTRACT”

gennaio 11th, 2010 · No Comments

Mercoledì 13 gennaio ore 18.30
presso la Galleria Zamenhof, via Zamenhof 11, Milano

Mostra a cura di Valentina Calzia e Virgilio Patarini

In mostra quadri e sculture di:
Fiorenzo Barindelli, Thomas Berra, Michele Boffelli, Italo Bolano, Letizia Borelli, Grazia Borrini, Anna Maria Bracci, Antonella Bresin, Ilaria Caponi, Michele Chiapperino, Federico Cittaro, Mattia Crisci, Marzia Cusimano, Francesca De Ponti, Linda Di Salvo, Marie Es-Borrat, Franca Faccin, Ombretta Giovagnini, Luisa Marangon, Claudio Marchi, Lucia Paganini, Beatrice Palazzetti, Fiammetta Pancera, Domenico Paolo, Elisabetta Piu, Elena Reggiani, Giovanna Restelli, Maria Laura Riccobono, Alessandro Rossi, Daniele Sangermani, Giuseppe Sanperisi, Vito Sardano, Salvatore Starace, Armando Tinnirello.

L’esposizione durerà dal 13 gennaio al 24 febbraio 2010 e sarà visitabile negli orari di apertura della galleria: (dal mer. alla dom. dalle ore 15 alle 19).
La mostra presenta una rassegna di pittura e scultura che, nella sua eterogeneità, indaga alcune delle molteplici possibili declinazioni dell’arte astratta contemporanea: dall’informale al color field painting, al gestuale, rivisitandone in maniera originale linguaggi e contenuti.

La mostra verrà riproposta alla Pinacoteca Civica di Imperia dal 29 gennaio al 14 febbraio 2010, catalogo Apollo e Dioniso Edizioni.

NOTA CRITICA

L’informale non è morto. Sebbene negli ultimi cinquant’anni di volta in volta nuove correnti espressive si siano affermate nel panorama della ricerca artistica (dall’arte concettuale alla land-art, dal minimal all’arte programmata, dalle performances alle videoinstallazioni), la forma pittorica, specie nella sua declinazione astratta è sempre riemersa prepotentemente, arricchendosi magari di contaminazioni e riferimenti ad altri stili.
Questa mostra indaga nell’ambito della pittura astratta e informale contemporanea quale sia il debito nei confronti del retaggio di alcune delle maggiori Avanguardie del Novecento.
A tutti gli effetti, si tratta di una vera e propria carrellata, in cui si passano in rassegna alcuni dei ‘discepoli’ italiani di Pollock, Vedova, Afro, Burri, Mondrian.
Al Dripping del grande maestro americano, infatti, si ispirano palesemente, e una parte considerevole di artisti in mostra (tra i quali Jo Restelli e Fiammetta Pancera e altri), altri si schierano decisamente dalla parte della alla forza gestuale della pittura di Vedova (tra i quali Italo Bolano e Giuseppe Sanperisi e altri).
Nel segno di Afro, ma talvolta con tonalita’ piu’ accese e mediterranee, si muove la ricerca di alcuni altri artisti in mostra (tra i quali Claudio Marchi e altri); mentre altri ancora oscillano tra l’astrazione di Mondrian riletta in chiave tonale e dinamica e una scrittura segnica alla Capogrossi (tra i quali Elena Reggiani e Michele Chiapperino e altri).
Alle ricerche sull’uso di materiali extra pittorici di Burri e dell’Informale europeo si rifanno piu’ o meno esplicitamente gran parte dei rimanenti (Mattia Crisci, Alessandro Rossi e Anna Maria Bracci e altri).
In definitiva la ridda di riferimenti cosi’ stratificati, articolati, ‘incrociati’, dimostra quanto possa essere fecondo e attuale il ricorso al retaggio della pittura astratta ed informale del Novecento.
Virgilio Patarini

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gennaio 9th, 2010 · No Comments

Il maestro Riccardo Muti in un’intervista all’ADNKRONOS afferma: ”Abbiamo perso la capacità di sentire il ‘bello’, quel ‘bello’ che per secoli abbiamo dato al mondo e che adesso non sentiamo più.” E così anche in musica vale il medesimo principio: la moneta cattiva scaccia quella buona?

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